Il Castello Aragonese di Ischia svela un nuovo patrimonio:gli affreschi della cappella dei Calosirto

Il Castello aragonese di Ischia non smette mai di stupire e affascinare. E ora lo fa con una scoperta sensazionale: il ritrovamento di un oratorio gentilizio nascosto nella cripta della Cattedrale dell'Assunta. Che sarà svelato per la prima volta martedì 22 dicembre alle 17 in occasione della presentazione del libro di Serenaorsola Pilato dedicato alla Cappella dei Calosirto. Decifrandone gli affreschi medioevali, la storica dell'arte ha aggiunto un importante tassello alla conoscenza di uno dei più suggestivi monumenti del nostro meridione. L'autrice annuncerà al pubblico le scoperte effettuate nella cappella legata al nome di uno dei più importanti gruppi familiari, i Calosirto. Scoperte che aiutano a decifrare e raccontare la complessa storia della cosiddetta 'insula minor. Si tratta di ulteriori tasselli, di straordinaria importanza storica, che vanno ad aggiungersi al composito mosaico del palinsesto di pitture, altorilievi e sculture in stucco, che trovano riscontro in rare opere coeve della costiera amalfitana. I dettagli delle scene dell'Infanzia di Cristo e della raffigurazione dell'Uomo dei dolori saranno raccontati durante la presentazione del volume dedicato alla scoperta: introdotti dal giornalista Pasquale Raicaldo, nel cuore del Castello aragonese (ingresso libero a partire dalle 16:30) si succederanno gli interventi di Nicola Mattera - in rappresentanza della proprietà del Castello, particolarmente sensibile alla valorizzazione e alla tutela del suo patrimonio - della professoressa Ilia Delizia, presidente del Circolo Sadoul, e di Gina Carla Ascione, storica dell'arte della Soprintendenza per i Beni Architettonici di Napoli.