Cinema Delle Vittorie

Corso Umberto 1, 80075 Forio (NA) | Tel. 081-997487

Noi Siamo Tutto


Dal: 21/09/2017 - Al: 25/09/2017 Noi Siamo Tutto

Spettacoli ore: 18:30 - 20:30 - 22:30

Madeline è un'adolescente che è praticamente prigioniera della propria casa da 17 anni in quanto affetta da una malattia rara che ha ridotto ai minimi termini le sue difese immunitarie. Un giorno un camion dei traslochi giunge nella sua via 3 Madeline, dalla finestra chiusa, vede per la prima volta Olly, il nuovo vicino. I loro sguardi si incrociano. Ha inizio così una storia d'amore che dovrà superare ostacoli che sembrano insormontabili.
Le premesse per realizzare un buon film c'erano tutte. Il romanzo di Nicola Yoon è ai vertici delle classifiche di vendita negli Usa da più di un anno e il libro è in corso di pubblicazione in 38 Paesi. Per i ruoli principali erano stati scelti la più che giovane Amandla Stenberg (molti la ricorderanno nel ruolo di Rue in Hunger Games) e al suo fianco quel Nick Robinson divenuto in breve tempo uno degli attori più amati dalle teenager nonché dalle young adults. C'era poi il tema della malattia grave in età giovanile che aveva ottenuto un notevole successo internazionale con Colpa delle stelle (bissato nel cinema italiano da Bianca come il latte, rossa come il sangue. A questo si aggiungevano buone aspettative sulla regia della canadese Stella Meghie nel passaggio dal cinema indipendente a una produzione hollywoodiana. Fatto salvo l'interesse che comunque tutti questi elementi possono suscitare nel pubblico di riferimento (il box office Usa è lì a testimoniarlo) va detto però che il film delude. Forse il sentimento che proverà chi ha letto il libro sarà diverso, perché preparato agli sviluppi, ma il colpo di scena che, a un certo punto, fa irruzione comporta lo stesso effetto di una bomba che esploda al largo senza nessuno intorno. È come se quanto funzionava sulla carta (non si spiegherebbe altrimenti il successo editoriale) fosse stato vanificato dalle parole dette e non più scritte o, comunque, dalla sceneggiatura di J.Mills Goodloe. Perché ci si può anche rifugiare dietro la definizione di 'fiaba per youngsters' ma ci sono limiti che neanche alle fiabe è permesso di superare. Le imprese natatorie di Madeline, ad esempio, risultano totalmente inspiegabili per una ragazza che ha vissuto infanzia ed adolescenza reclusa. A un certo punto Olly manifesta la sua ammirazione proprio per la ragazza che 'senza saper nuotare si buttava da una scogliera'. Al termine della visione si ha l'impressione che Nicola Yoon si sia fidato un po' troppo della coppia Meghie/Goodloe i quali trasferiscono il suo romanzo sullo schermo gettandolo dalla scogliera senza dotarlo di un salvagente adeguato.

Fonte - MyMovies



Cine Teatro Excelsior

Via F. Sogliuzzo 20, 80077 Ischia (NA) | Tel. 081-3331098

Barry Seal - Una storia americana


Dal: 20/09/2017 - Al: 25/09/2017 Barry Seal - Una storia americana

Spettacoli ore: 18:00 - 20:15 - 22:30

1979. Jimmy Carter sciocca la nazione con il suo discorso sulla "crisi di fiducia", mentre il popolo si prepara a votare Reagan. Barry Seal, pilota di aerei di linea che arrotonda con il contrabbando, viene contattato dalla CIA per spiare le attività dei guerriglieri sandinisti in Nicaragua. Sarà l'inizio di una serie di opportunità, sempre meno lecite e sempre più rischiose. La storia di Hollywood è piena di autori che hanno scelto di divenire lavoratori su commissione, sviluppando un mimetismo esemplare e prestandosi ai progetti più disparati. Quello di Doug Liman sembrava uno di questi casi, ma in Barry Seal qualche traccia dello spirito che infondeva Swingers, delizioso debutto scritto da Jon Favreau, è possibile ritrovarla.

Una piacevole sensazione di bisboccia tra maschietti, incapaci di prendersi sul serio anche quando la faccenda si fa maledettamente grave. A condurre le danze un Tom Cruise istrionico, sorprendente (e sempre più incline a esibire il didietro in favore di macchina da presa). Il lavoro di Cruise negli ultimi anni, ricco di autoironia e consapevolezza del proprio ruolo, è da non sottovalutare e, in questo senso, Barry Seal rappresenta un interessante upgrade. Il suo Maverick agé, dal sorriso piacione che permane mentre gli anni passano, si sposa perfettamente con la figura ambigua di un pilota coinvolto nei peggiori intrighi, ma a cui sembra impossibile voler male. È essenzialmente lui a elevare un lavoro gravato dai troppi scorsesismi e dalla fotografia di César Charlone, pregevole tecnicamente quanto pedissequa stilisticamente, vista l'insistenza nell'abuso di gialli e colori squillanti, ormai inevitabili per accompagnare una ricostruzione 70s. Per il discorso sui media - il flashback è ricostruito in base alle testimonianze lasciate su VHS da Barry stesso - gli esiti non sono forse all'altezza delle intenzioni di Liman, ma Barry Seal resta un esempio di ricostruzione a cuor leggero su una pagina di grave vulnus alla democrazia americana, che sa evitare le classiche trappole del biopic made in USA.

Fonte - MyMovies