Ischia Porto

Ischia Porto

Arrivando per mare sull’isola, si approda nell’ex vulcano che oggi è il porto; generato nel luogo dove secondo Plinio era situata una città scomparsa a causa di un terremoto, nel 302 a.C., che l’aveva violentemente fatta sprofondare creando uno stagno, anticamente era un lago naturale e paludoso detto “lago del Bagno” fino al 1854, sul quale il Comune esercitava il diritto alla pesca, dandola in concessione a pagamento. Per iniziativa di Ferdinando II di Borbone il lago fu aperto e trasformato in porto, eliminando così la palude e dotando il borgo di uno sbocco per i traffici marittimi.

Quindi l’attuale Ischia Porto è stata urbanizzata solo in tempi piuttosto recenti, soprattutto per iniziativa dei Borbone, a cominciare da Ferdinando IV, che amava recarvisi per praticare uno dei suoi sport preferiti: la caccia alle folaghe. Sul lato destro del porto si può ammirare il profilo dell’ottocentesca villa Masturzi, detta la Pagoda per la sua architettura orientaleggiante, alle cui spalle si aprono giardini pubblici, affacciati sul mare.
Fonte – Ischia natura, cultura e storia – Edizioni Imagaenaria

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