Il Comune di Lacco Ameno

Il comune più piccolo dell´isola, superficie di 2,07 kmq, si estende sul versante nord-occidentale dell´isola ed ha una popolazione residente di circa 4500 abitanti (lacchesi). Si tratta del comune più esclusivo dell´isola dato che sul suo territorio si trovano la maggior parte delle strutture alberghiere a cinque stelle ischitane. Deve indubbiamente la sua fama alla figura di Angelo Rizzoli che lo rese celebre a livello internazionale negli anni ´60, facendolo diventare, da borgo di pescatori, centro turistico di prim´ordine. Ma l´importanza di questo piccolo comune è legata anche a motivi storici: sul suo territorio, infatti, fu fondata, nel VIII secolo a.C., quella che con ogni probabilità è la prima colonia greca di Italia, Pithekussai.

Il nome di questo insediamento deriverebbe dai "pithoi", i vasi di terracotta che venivano prodotti in gran numero nelle officine locali e che ben presto resero questa cittadina molto prospera; questa ricchezza causò un ampliamento di Pithekussai che arrivò ad avere tutte le caratteristiche di una vera e propria città: il promontorio di Montevico, penisoletta circondata dal mare, ne divenne l´acropoli, la baia di San Montano fu occupata dal trafficato porto commerciale, la valle di San Montano fu adibita a necropoli, mentre la zona dell´odierno centro ospitò le fabbriche che producevano terrecotte a ritmi molto sostenuti. La sorte di Pithekussai fu segnata dalla stessa natura vulcanica dell´isola che in quegli anni era molto più avvertibile di adesso: una serie di sconvolgimenti tellurici, infatti, determinarono il progressivo abbandono del luogo che già nel II secolo a.C. risultava quasi disabitato.

Altro aspetto interessante del comune di Lacco Ameno riguarda la sua tradizione religiosa: nella baia di San Montano sarebbe, infatti, arrivato, nel 304 d.C., il corpo esamine di Santa Restituta, giovinetta africana che fu martirizzata dal prefetto Proclino a Cartagine e messa su una barca a cui fu appiccato il fuoco; miracolosamente l´incendio si spense e il corpo intatto della ragazza arrivò a Lacco dove da quel momento le sue reliquie furono venerate e conservate nella basilica ad essa dedicata. Ben presto divenne la Santa patrona dell´intera isola ma nel X secolo le sue reliquie furono trasferite a Napoli, al riparo dalle incursioni dei pirati saraceni che flagellavano l´isola. I suoi resti ancora oggi si trovano nella basilica comunicante con il duomo di Napoli dove furono trasferiti da Lacco.

Sulle origini dell´appellativo Lacco Ameno ci sono pareri discordanti: c´è chi lo farebbe derivare dalla parola latina "locus", poi corrotto in "lacus", derivante dall´espressione "in loco Sanctae Restitutae", che si riferiva alla tradizione religiosa che vuole la Santa sbarcata in questo luogo in seguito al suo martirio; altri, invece, ritengono che bisogna tirare in ballo il termine "lakkos", pietra, in riferimento allo scoglio più famoso del luogo, il Fungo; infine, c´è chi si riferisce alla parola "lacus", palude, alludendo alla zona tra le colline di Mezzavia e Monte Vico. Nel XIX secolo fu poi aggiunta la parola Ameno, felice, per esaltarne la posizione geografica privilegiata.

La zona più interessante del comune è senza dubbio quella prospiciente piazza Santa Restituta: vi si giunge dal porto attraversando corso Rizzoli, il lungomare lacchese dal quale si può avere una visuale privilegiata sul simbolo del posto, il Fungo. Si tratta di un masso di tufo verde, la tipica roccia isolana di origine vulcanica, che si staccò dalle pareti dell´Epomeo in seguito ad una sua eruzione. Fermatosi nelle acque antistanti Lacco, fu nel corso dei secoli scolpito dal mare e dal vento che gli hanno dato questa forma caratteristica che lo rende unico al mondo.

Il corso Rizzoli, nel suo tragitto verso piazza Santa Restituta, è costeggiato da negozi di prodotti tipici, ristoranti, boutique e gioiellerie di grande prestigio e rappresenta un punto di riferimento per chi ama la vita mondana.

La piazza Santa Restituta è il centro nevralgico di Lacco Ameno: su di essa si affacciano i principali edifici storici e religiosi del comune. Troviamo il primo hotel a cinque stelle costruito ad Ischia, il Regina Isabella, fatto erigere da Angelo Rizzoli negli anni ´60: una struttura che ospita tante manifestazioni e congressi a livello internazionale, basti ricordare l´Ischia Global Film & Music Festival, al quale partecipano ogni anno molte star di Hollywood. Subito dopo troviamo il complesso di Santa Restituta, costituito da due chiese e dalla zona sottostante degli scavi.

La chiesa principale fu eretta nel 1589 sulle fondamenta della antica basilica paleocristiana dedicata alla Santa; l´aspetto attuale è però risalente al 1886 quando, in seguito al terribile terremoto del 1883, la chiesa fu rifatta in forme neoclassiche; la facciata fu terminata qualche anno dopo nel 1910. Gli interni, ad una navata con cappelle laterali, sono in stile neogotico e abbelliti dai tanti dipinti di scuola locale che occupano le pareti; spiccano, nella zona alta delle pareti, una serie di quadri attribuibili a Ferdinando Mastroianni (1883-85) con le scene del martirio di Santa Restituta. Accanto alla chiesa principale, collegata attraverso un corridoio, vi è la chiesa più antica, fondata nell´ XI secolo, al cui interno è conservata la statua lignea della Santa.

Sotto il complesso religioso si trovano gli scavi di Santa Restituta: si tratta di ritrovamenti archeologici avvenuti negli anni '50 del Novecento ad opera del prete-archeologo locale don Pietro Monti che, durante lavori di restauro della chiesa superiore, scoprì l´esistenza di questa cripta paleocristiana nella quale furono trovati numerosi resti di sepolture cristiane. Ben presto emersero anche resti archeologici più antichi, di epoca greco-romana, segno della stratificazione che interessò questa zona dell´isola. Per questo motivo oggi il museo degli scavi di Santa Restituta, oltre ai resti paleocristiani più strettamente legati al culto per la Santa, ospita anche reperti più antichi legati al passato glorioso di Pithekussai e delle sue officine per la lavorazione delle terrecotte che dovevano trovarsi proprio in questa zona. La piazza è chiusa sul lato occidentale dal rione popolare Ortole, anima popolar-marinaresca del comune, con i suoi stretti vicoletti che conducono al mare e alla piazza.

Superato questo vivace quartiere si raggiunge la zona balneare e termale di Lacco, nei pressi della baia di San Montano, uno dei luoghi più affascinanti e di selvaggia bellezza dell´isola. Qui sorge il Parco termale Negombo, che, immerso nel verde delle colline che racchiudono la baia, presenta un gran numero di piscine che sfruttano le sorgenti naturali della zona. La bella spiaggia di sabbia fina della baia per una sua metà fa parte del complesso, mentre per l´altra metà è libera ed è molto indicata per i bambini, rimanendo l´acqua bassa per diversi metri dalla riva.

La zona alta del comune, dalla quale si può avere anche uno splendido panorama su tutto il centro abitato, un tempo ospitava la meravigliosa villa di Angelo Rizzoli. Oggi questa struttura, vicina alla fermata dell´autobus che collega i centri principali dell´isola, è stata trasformata dal comune, al quale la donò l´editore milanese, in un museo archeologico di grande importanza, nel quale sono conservati i resti archeologici della antica Pithekussai: troviamo vasi, monete, monili, utensili, ma soprattutto la famosa Coppa di Nestore straordinario esempio di incisione su terracotta. Essa rappresenta un pezzo preziosissimo nell´ambito dell´archeologia nazionale riportando un´iscrizione metrica in greco che riprenderebbe un passo narrato nell´Iliade.

Lacco Ameno è il comune che ospita gli enormi panfili dei milionari più famosi del mondo. Fa impressione vedere ormeggiati alle piccole banchine del porto lacchese degli autentici mostri del mare che talvolta hanno sul loro tetto anche un elicottero. I grandi magnati russi, gli sceicchi arabi, i sultani dell´estremo oriente fanno quasi a gara a mostrare lo yacht più grande ed equipaggiato. C´è da giurarci, i commercianti del vicino lungomare quando all´orizzonte scorgono questi panfili fanno i salti di gioia e le campane possono suonare a festa...

A Lacco Ameno si trova l´unico presidio ospedaliero dell´isola: anche questa struttura fu costruita grazie alla magnanimità e all´amore per Ischia di Angelo Rizzoli, dal quale il nosocomio prende il nome. Trattandosi dell´unica struttura isolana dove, da qualche anno, si partorisce, sulle carte di identità di quasi tutti i giovani isolani come luogo di nascita è segnato proprio Lacco Ameno. Quindi il comune più piccolo e meno popolato dell´isola a breve diventerà quello che ha dato i natali alla maggior parte degli ischitani.

Le cinque cose da non perdere

1 - Foto davanti al Fungo, il simbolo di Lacco Ameno

2 - Giornata al parco termale del Negombo nella splendida baia di San Montano

3 - Visita ai musei archeologici di Villa Arbusto e Santa Restituta

4 - Passeggiata con shopping su corso Rizzoli

5 - Visita alla chiesa più antica di Ischia, Santa Restituta

Antonio Castagliuolo

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