Il Comune di Barano

Comune collinare dell´isola, Barano ha una superficie di 11 kmq e una popolazione di circa 9000 abitanti (baranesi). Poco turistico, vi si trova il minor numero di strutture alberghiere dell´isola, e in alcune zone disabitato, Barano ha, però, il privilegio di ospitare sul suo territorio la spiaggia più estesa dell´isola, i Maronti (circa 2 km di lunghezza).

Sulle origini del suo nome non è ancora stata fatta chiarezza: si propende per una derivazione dal termine latino "balneum", in riferimento alle tante sorgenti naturali presenti in questa zona dell´isola.

Il territorio è suddiviso nelle frazioni di Piedimonte, Fiaiano, Testaccio, Buonopane, oltre che nella zona del centro di Barano. Provenendo da Ischia Porto la prima località che si incontra è Piedimonte: disposta attorno alla piccola chiesa di Santa Maria la Porta, questa frazione è importante per i suoi forni dove ancora si produce il pane a legna. Attigua a Piedimonte è la località Fiaiano, da cui si gode uno splendido panorama sul versante orientale dell´isola e sul golfo di Napoli; larga parte del suo territorio è occupato dall´omonima pineta, luogo ideale per una salutare passeggiata nel verde.

Dalle sorgenti naturali di Buceto, situate proprio a Fiaiano, partiva l´acquedotto di Ischia costruito nel Seicento. Da Fiaiano si può accedere alla zona del Cretaio, con i suoi boschi indicati per andare a funghi. Da Piedimonte si può anche facilmente accedere al Testaccio, località posta in una conca e dominata dalla chiesa dedicata a San Giorgio, costruita nel luogo dove già nel Trecento era presente una cappella votiva. Nel Seicento divenne parrocchia ma raggiunse le sue attuali dimensioni nel Settecento quando fu ampliata e abbellita. Fino al secolo scorso Testaccio era un comune autonomo; oggi è il punto di accesso alla strada che attraverso una serie di tornati porta al lido dei Maronti, che occupa quasi completamente il versante sud dell´isola.

La spiaggia è suddivisa in varie parti: partendo da punta della Signora abbiamo il tratto di spiaggia libera delle "Petrelle", poi c´è la zona data in concessione ai privati con una serie di bungalow e ristoranti-bar sulla spiaggia, infine la zona termale con le sorgenti dell´ Le acque termali isolane sono molto varie, tanto è vero che al loro interno si riconoscono quattro gruppi principali: acque bicarbonato calciche; acque bicarbonato alcaline; acque di transizione; acque solfato-clorurato-alcaline. In genere queste acque sono caratterizzate da una temperatura compresa tra 18° e 90° C e da un elevata presenza di alcali e silici. Ma vediamo adesso quali sono le sorgenti termali più importanti e famose. Non si può non partire dalla Sorgente di Nitrodi, situata nella frazione di Buonopane, scoperta già in epoca romana quando si credeva che in questa parte dell´isola vivessero le Ninfe Nitrodie a cui erano dedicate le tavolette votive ritrovate presso la sorgente e oggi conservate nel Museo Archeologico di Napoli. Queste acque, ricche di sodio, calcio, potassio, cloro, zolfo e carbonio, sono molto indicate per curare disfunzioni dell´apparato gastro-intestinale e per migliorare la qualità della pelle, cicatrizzandone le ferite e curandone le infezioni. Sempre sul territorio di Barano si trova un´altra interessante sorgente naturale, quella dell´Olmitello, attigua alla spiaggia più estesa dell´isola, quella dei Maronti. Questa acqua ha importanti capacità diuretiche, è molto salutare per il fegato e guarisce dalle gastriti. Particolari sono, infine, altre due sorgenti isolane: quella delle Fumarole di Sant´Angelo e quella di Sorgeto. In queste sorgenti l´acqua sgorga a 100° C, tanto è vero che la si può ammirare e usufruirne sotto forma di gas. Olmitello e di Cavascura. Quest´ultima è una cava che penetra all´interno per circa 500 metri fino alle sorgenti vere e proprie di Acquascura: lungo la cava ci sono delle piccole grotte, risalenti al periodo romano, dove si possono fare bagni caldi e saune di grande efficacia curativa soprattutto per gli acciacchi fisici. La spiaggia dei Maronti termina proprio in questa zona, in prossimità di punta delle Fumarole, superata la quale si entra a Sant´Angelo.

I Maronti sono una spiaggia molto calda e indicata per chi è amante dell´abbronzatura; un po´ meno per chi non ama nuotare data la profondità delle sue acque: bisogna, infatti, considerare che non si tocca già a pochi metri dalla riva. Altro problema è dovuto alla sua posizione isolata dalle arterie stradali principali dell´isola: arrivarci richiede diverso tempo e anche trovare posto macchina in alcuni periodi è complicato. Dal capolinea degli autobus di Ischia Porto parte la linea 5 che arriva a propri metri dalla spiaggia; una soluzione interessante potrebbe essere quella di arrivarci via mare dalla vicina Sant´Angelo attraverso i taxi boat che fanno la spola tra le due località.

Le parti alte del comune sono caratterizzate dal centro di Barano, con la sua tranquilla piazza, aperta dalla seicentesca chiesa di San Sebastiano e chiusa da quella dedicata a San Rocco, anch´essa seicentesca e dedicata al patrono del luogo. Salendo verso le parti alte dell´isola si incontra l´ultima frazione del comune, Buonopane. Raccolta attorno alla chiesa di San Giovanni Battista, questa località è famosa per l´animo fiero dei suoi abitanti che vivono con insofferenza il loro essere parte di un altro comune. La loro voglia di indipendenza e il loro senso di appartenenza è espresso attraverso la danza tipica della "ndrezzata" (vedi collegamento), che proprio nella piazza di Buonopane vive le sue migliori performance. 

Altra attrattiva di questa località è rappresentata dalle sorgenti di Nitrodi, le cui acque miracolose sono state apprezzate a partire dagli anni della dominazione romana; oggi si può usufruire dei benefici curativi di queste acque raggiungendo il piccolo stabilimento che è stato creato attorno alle sorgenti: una serie di docce e fontane a pagamento che danno sollievo alla pelle e all´apparato gastrointestinale.

Barano è il secondo comune più esteso dell´isola ma presenta una bassa densità abitativa; questo è dovuto al fatto che larghe zone del suo territorio sono impervie e di difficile raggiungimento. Soprattutto la parte sud orientale è molto impervia e la sua costa alta e rocciosa: le spiagge di questa zona, quella di San Pancrazio e quella della Sgarrupata, sono raggiungibili solo via mare e rappresentano uno dei posti più solitari dell´isola.

Le cinque cose da non perdere

1 - Bagno ai Maronti, la spiaggia più estesa dell´isola

2 - Doccia salutare alle sorgenti di Nitrodi

3 - Passeggiata nella pineta di Fiaiano

4 - Sauna nelle Grotte di Cavascura

5 - La "ndrezzata" di Buonopane

Antonio Castagliuolo

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