Angelo Rizzoli

Cresciuto nel Collegio dei Martinitt, figlio di un ciabattino analfabeta che morì prima che lui nascesse, conobbe l'angoscia della povertà e della miseria. Imparò il mestiere di tipografo proprio in orfanotrofio. A vent'anni iniziò la sua carriera di imprenditore nel campo dell'editoria nella piccola sede di piazza Carlo Erba e, subito dopo la guerra, vicino al parco Lambro, in un moderno stabilimento. Nel 1927 acquistò, dalla Mondadori, il bisettimanale Novella sul quale, al tempo, venivano pubblicati racconti di D'Annunzio e Luigi Pirandello; solo nel 1930 Novella divenne un periodico femminile, raggiungendo la tiratura di 130.000 copie. A Novella seguirono Annabella, Bertoldo, Candido, Omnibus, Oggi e L'Europeo.

Dopo i periodici, Rizzoli iniziò nel 1949 a pubblicare anche libri: grande successo ebbero i libri della collana BUR (Biblioteca Universale Rizzoli), libri classici a prezzi popolari. Nel 1954 l'acquisto della Cartiera di Lama di Reno destinata nei progetti dell'editore a diventare la fornitrice di carta per tutto l'impero editoriale. Nel 1960 l'editore si trasferi in un grande complesso in via Civitavecchia, poi divenuta l'odierna via Angelo Rizzoli. Sposò Anna Marzorati, dalla quale ebbe due figli: Andrea e Giuseppina.

Il cummenda, così veniva chiamato Angelo Rizzoli, inizio anche, con la Cineriz, l'attività cinematografica: con tale casa di produzione furono infatti girati La dolce vita e Otto e mezzo di Federico Fellini. L'impegno nel mondo del cinema contribuì ad allargare l'impero editoriale ed economico di Rizzoli. Angelo Rizzoli morì nel 1970, a 81 anni. In vita, in riconoscimento dei suoi meriti imprenditoriali, ottenne il titolo di Cavaliere del Lavoro e, il 6 aprile 1967, il titolo di Conte dall'ex Re d'Italia Umberto II dal suo esilio di Cascais.

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