La storia di Ischia Porto

Deve il suo nome e le sue fortune alla presenza del porto, antico lago (il Pantanellum) nato da uno sprofondamento della piana nel IV sec. a.C. e messo in comunicazione con il mare a metà Ottocento, ad opera di Ferdinando II di Borbone che fece propria una richiesta già avanzata dagli amministratori locali. Prima di questa data, il piccolo insediamento sito nelle vicinanze del lago, con propaggini lungo via Cremate (l'attuale via Roma-Vittoria Colonna, su cui sorse la chiesa di S. Maria delle grazie) era detto Villa de' Bagni, per la presenza delle fonti termali Fornello e Fontana. Il primo impulso allo sviluppo di Villa de' Bagni venne in seguito alla realizzazione (1735) del casino Buonocore - dopo il 1799 villa reale dei Borbone - una residenza di cura per i personaggi di rango, voluta dal protomedico di corte, in una straordinaria posizione di natura. Ma l'adattamento del lago in porto sollecitò nuove direttrici di sviluppo, come un più diretto collegamento con i centri del versante meridionale (attraverso via Michele Mazzella e via Alfredo De Luca) e un ruolo incisivo e non subalterno rispetto al vecchio centro di Ischia Ponte.

Fonte - Ischia l'identità negata - Ida Delizia

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