Il monte Rotaro sull'isola d'Ischia

E’ una delle zone più interessanti dal punto di vista ambientale. Con il bus di linea si giunge fino a località Belvedere, da qui si prende la strada del Cretaio e si sale per circa 2 km lungo la strada carrabile. Sulla sinistra s’incontra uno spiazzale ben distinguibile perché interdetto alle auto. Giunti nella piazzetta dopo pochi metri ci si può affacciare sul cratere del vulcano circondato da pini, lecci e castagneti. E’ possibile scendere fin sul fondo, attraversando l’intero periplo, immersi in una fitta macchia mediterranea. C’è un ricco lecceto, vi sono funghi e felci. Superato il cratere, seguendo i percorsi sistemati dal Corpo Forestale, si può scendere comodamente a piedi ad Ischia Porto raggiungendo di nuovo Via Quercia. Questa collina, il cui nome è la corruzione della parola cratere oppure Cretaio cioè cretoso, è un complesso edificio vulcanico costruito da eruzioni di tipo diverso (strato vulcanico). Negli anni scorsi, il Corpo Forestale di Stato ha provveduto ad una piantumazione di giovani esemplari di pini.

Fonte – Ischia, nuova guida completa – Valentino Editore

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