Le ultime tappe di Vittorio De Sica a Ischia

Rieccomi approdato nella rubrica delle curiosità cinematografiche ischitane. Di recente ho scritto del grande attore e regista Vittorio De Sica (nato nel 1901 e morto in Francia nel 1974), in occasione dei film d'autore in TV nonchè dei suoi soggiorni isolani e della sua interpretazione nel film "Vacanze a Ischia" (1957, diretto da Mario Camerini) e della realizzazione del film (giallo-rosa) "Caccia alla Volpe" (1964, in cui si riservò una piccola parte nel ruolo di se stesso). Amico del grande Comm. Angelo Rizzoli, del prof. Vincenzo Mennella (sindaco di Lacco Ameno per quasi quarant'anni: con la sua improvvisa morte avvenuta nell'autunno 1995, l'isola perse uno dei suoi migliori figli!), dei principi Pignatelli e di commercianti come il carissimo Ciccio Di Manso, Vittorio De Sica amava venire spesso nella nostra isola d'Ischia per concedersi meritati relax. Il cinema, dal 1931 lo aveva assorbito sia come apprezzatissimo attore che come regista (in qualità di regista ebbe la gioia di veder premiati con l'Oscar i suoi film: "Siuscià", "Ladri di Biciclette", "Ieri, oggi e domani" e "Il giardino dei Finzi Contini") ed era felicissimo di raggiungere l'isola verde, in particolare il suggestivo albergo "Regina Isabella" dove, tra una cura termale e l'altra, studiava le trame dei sui ultimi film.

Come ricordava alla stampa il mitico sceneggiatore dei suoi film Cesare Zavattini, Vittorio De Sica, negli anni Settanta, un pò intristito a causa di taluni produttori che gli chiedevano assolutamente film di corretto artigianato ma con intenti "chiaramente" commerciali, a Lacco Ameno studiò dei soggetti per i suoi ultimi film, quali: "Lo chiamavano Andrea", "Una breve vacanza" e "Il Viaggio" (1974, interpretato da Sophia Loren - che ottenne il premio "David di Donatello" per la sua toccante interpretazione - e Richard Burton, tratto da una novella di Pirandello). In quest'anno, De Sica interpretò gli ultimi tre film della sua carriera: "Viaggia ragazza viaggia, hai la musica nelle vene", "Dracula cerca sangue di vergine e...morì di sete!" e il bellissimo "C'eravamo tanto amati" in cui apparve per pochi minuti e riuscì appena in tempo a vederlo in anteprima nazionale perchè morì di li a poco stroncato da una inguaribile malattia. "Era sua intenzione realizzare un altro giallo/rosa - ravvivava Richard Burton ai mass media - nel clima dell'isola d'Ischia che amava moltissimo ritenendola la migliore isola della Campania per le sue cure termali e non si sbagliava perchè di queste ne usufruii anch'io quando interpretai il colossale film mitologico Cleopatra con la sublime Liz Taylor, mia moglie per due volte. Ma la malattia che lo aveva tristemente minato gli impedì il progetto. Mi aveva contattato per questo suo vivissimo desiderio, il film sarebbe stato una seconda parte di Caccia alla volpe, che aveva realizzato una decina d'anni prima con un ottimo Peter Sellers e uno straordinario Paolo Stoppa che fu il suo attore preferito per alcuni capolavori firmati negli anni cinquanta." A distanza di ben trentacinque anni dal suo addio alla vita terrena, è sempre vivissimo in ricordo della sua signorilità nel cuore della nostra assolata isola d'Ischia.

Fonte:www.ilgolfo.it

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