Le avventure di Yvonne Sanson sul set di Campane a martello

Nella rubrica delle curiosità cinematografiche isolane che si verificavano un tempo dietro la macchina da presa (si verificheranno ancora?…) dando modo a paparazzi (non felliniani) e giornalisti di dar vita a clamorosi articoli sulla cronaca rosa, eccovi oggi un appuntamento con l'indimenticabile attrice Yvonne Sanson, nata a Salonicco nel 1926 e deceduta a Bologna il 23 luglio 2003, famosissima attrice greca nota per il suo fascino. Non a caso, venne battezzata "maggiorata fisica" al pari di altre dive quali Franca Marzi, Gina Lollobrigida e via dicendo. Apprezzata per aver interpretato al Ischia, nel 1949, il film melodrammatico "Campane a martello" con la regia di Luigi Zampa e la partecipazione di altre stelle della ribalta teatrale e cinematografica quali Gina Lollobrigida, Eduardo De Filippo (nel ruolo del parroco "Don Andrea") e del caratterista Agostino Salvetti, Yvonne Sanson raccontò al critico d'arte Ettore Spinelli che, nelle pause della lavorazione di questo film (piccolo campione d'incassi di quell'epoca), un fruttivendolo romano si era invaghito del suo "stato di grazia". L'uomo, un discreto e simpatico personaggio, aveva conosciuto l'attrice sul set del film "Il delitto di Giovanni Episcopo" diretto due anni prima dall'ottimo regista Alberto Lattuada che aveva iniziato a corteggiarla.

Fonte:Biagio di Meglio - www.ilgolfo.it

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