Emozioni e brividi sul set Ischitano de Il Mostro dell'Isola

Nel 1953 a Ischia venne realizzato il film drammatico "Il mostro dell'isola" con l'esperta regia di Roberto Bianche Montero, dignitoso artigiano di film soprattutto polizieschi e sentimentali, che qualche anno prima aveva girato nella nostra isola "La scogliera del peccato" interpretato brillantemente da un ottimo Gino Cervi. Per "Il Mostro dell'Isola" il regista scelse come protagonisti Boris Karloff (l'indimenticato e primo mostro "Frankenstein" del cinema sonoro) e Franca Marzi (una delle più prorompenti maggiorate fisiche del grande schermo di quei tempi, nota spotrattutto per aver interpretato alcuni film di successo con il grande principe della rista Antonio De Curtis in arte Totò). Il binomio "Karloff-Marzi" funzionò abbastanza bene. Entrambi gli attori erano molto affermati sullo schermo e i loro nominativi costituivano spesso una "garanzia" d'incasso al botteghino. Il film ottenne un discreto successo popolare ma non venne accolto favorevolmente dalla cultura ufficiale che lo ritenne esclusivamente un "prodotto di cassetta" realizzato per utilizzare star dello schermo come Boris Karloff, Franca Manzi, Jole Fiero e Renato Vicario su un set "turistico", Ischia per l'appunto, che da una ventina d'anni era diventato la meta preferita per i film più disparati. Bori Karloff fu lieto di usufruire delle prodigiose cure termali isolane tra una pausa e l'altra di questo film e di dedicarsi anche al suo hobby preferito: la scrittura di favole che, sul finire della sua onorata carriera, presentò in America in uno spettacolo di beneficenza per l'infanzia, che ottenne un clamoroso successo.

Fonte:Di Biagio Di Meglio - www.ilgolfo.it

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