Gastronomia e Vini Ischitani

La cucina ischitana, piuttosto povera e legata alle tradizioni del continente, non si caratterizza in modo peculiare se non per poche pietanze, di cui la principale è il "coniglio alla cacciatora o all'ischitana", la preparazione, per quanto semplice dev'essere eseguita a regola d'arte, facendo rosolare il coniglio con aromi nell'olio d'oliva mescolato a sugna e "tirandolo" con vino bianco. Vanno aggiunti con parsimonia - ma c'è anche chi non li mette - dei pomodorini locali che, una volta trasformati in un sugo denso e saporoso, serviranno per condire i bucatini. Per quanto riguarda i piatti di mare, essi sono in tutto simili a quelli napoletani ed è possibile assaporarli nei numerosi ristoranti della costa.

Sull'importanza della viticoltura ad Ischia va detto che oggi l'estensione dell'area coltivata a vigneto si è considerevolmente ridotta, ma la produzione di vino è notevole e viene per lo più destinata all'esportazione; la gran parte della produzione è vino da taglio, ma da qualche decennio si producono anche vini di ottima qualità, soprattutto bianchi: tra questi va ricordato il Biancolella. Sull'isola l'azienda vinicola più importante è la storica Casa D'Ambra, operante nel settore da oltre un secolo; la famiglia D'Ambra ha tra l'altro allestito, nel suo stabilimento di Panza, un museo contadino.

Fonte - Ischia Natura, cultura e storia [Imagaenaria Edizioni - www.imagaenaria.it]

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