Garibaldi a Casamicciola Terme

Garibaldi giunse ad Ischia il 19 giugno 1864 proveniente da Caprera, a bordo dell´ «Undine yacht» del duca di Sutherland, il quale lo aveva accompagnato alla Maddalena di ritorno dal viaggio trionfale in Inghilterra. Scrive l´Annecchino: «... E´ facile immaginare l´entusiasmo con cui fu accolto nella nostra bella e patriottica isola. Vi giunse insieme ai suoi medici curanti dottori Albanese e Basile, ai suoi giovani figli Menotti e Ricciotti e ad altre persone. Da Porto d´Ischia si recò subito a Casamicciola, dove prese alloggio nella Villa Manzi in contrada Piazza dei Bagni, accosta allo stabilimento omonimo». Verso sera fu chiamato presso Garibaldi il dottor Antonio Mennella, medico di dette terme; e, richiesto dai suoi medici curanti Albanese e Basile se le acque termominerali fossero indicate per le malattie del Generale, e quali di esse fossero da preferire, il Mennella consigliò quelle del Gurgitello sotto forma di doccia e bagno e le stufe a vapore di S. Lorenzo in Lacco Ameno, aggiungendo alcune opportune raccomandazioni indispensabili per il buon successo della cura. Queste raccomandazioni non furono accolte favorevolmente dai medici curanti, che decisero di iniziare subito la cura termale del Generale accettando un solo suggerimento del dott. Mennella: quello che si cominciasse dalle acque dell´Occhio (leggermente alcaline) per poi passare a quelle del Gurgitiello. Difatti l´indomani, di buon´ora, il Generale, in compagnia dei suoi medici curanti e del dottor Mennella, si recò a fare il primo bagno di acqua dell´Occhio alla temperatura di 26 gr., che ebbe la durata di 20 minuti. Nel bagno fu praticata una doccia a pioggia sulla piaga e sull´articolazione tibio-tarsea dritta. Dopo, riposo a letto un´ora e bevanda di due grossi bicchieri di acqua del Castiglione. Il giorno dopo il Generale lasciò la Villa Manzi, e passò col suo seguito all´Hotel «Belle Vue» di proprietà del signor Zavota (oggi Villa Parodi), sito in posizione panoramica. I motivi di questo repentino trasferimento di Garibaldi sono da ricercasi in una disputa piuttosto violenta scoppiata tra i familiari del Generale e l´ispettore Luigi Manzi, incaricato di vigilare sull´illustre ospite.

Tratto da Garibaldi a Casamicciola La vita in breve - Spunti critici - Gli scritti di Gino Barbieri

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