Buchener un gigante che ha dedicato la vita alla storia di Ischia

Il senso dell'appuntamento era perfettamente sintetizzato nel titolo: "Dopo Giorgio Buchner: studi e ricerche su Pithekoussai". Si trattava di rendere omaggio al grande archeologo, ma non ricorrendo a toni meramente celebrativi che sarebbero stati, tra l'altro, quanto mai estranei alla sua personalità e al suo esempio di vita, quanto piuttosto rimarcando il valore del suo lavoro e dei frutti che, nel tempo, continua a produrre numerosi. Un obbiettivo perfettamente centrato nella giornata di studi che si è svolta stabato 20 giugno 2009 nel complesso dell'Arbusto, a Lacco Ameno, per ricordare il primo decennale dell'inaugurazione del Museo Archeologico di Pithecusae e l'artefice principale di quel progetto, nonchè protagoninsta delle vicende salienti dell'archeologia sull'isola dov'è stata scritta la prima pagina della storia della Magna Grecia. Isola che ha confermato, grazie alla partecipazione all'incontro di ricercatori di vaglia, il suo ruolo centrale nell'indagine archeologica per la conoscenza della storia del Mediterraneo e degli albori di quei processi culturali da cui è derivato il patrimonio a cui da millenni fa riferimento l'intero Occidente.

Dieci anni dopo il taglio del nastro del neonato Museo di Pithecusae, presso la vicina Villa Gingerò è stato ricordato quello che, correttamente, fu definito allora un evento per la cultura mondiale. Sottolineato dalla partecipazione di alcuni dei massimi esponenti dell'archeologia europea, venuti a salutare la nuova "creatura" di Giorgio Buchner e a tributare il loro omaggio a colui che poteva essere considerato da tutti un maestro. Come in quel giorno di aprile del 1999, oltre ai familiari del professore, ad amici, colleghi, giovani ricercatori, ospiti isolani e non, non poteva mancare, felice e emozionato, il compagno di lavoro più assiduo e fedele, Giosuè Ballirano, al fianco di Buchner in tutte le fasi degli scavi in cui videro, poco a poco la luce, le testimonianze di Pithecusa che in gran parte sono custodite ed esposte nel Museo. Con il professor Guzzo, Sovrintendente speciale per i Beni archeologici di Napoli e Pompei, a presentare con la sua autorevolezza gli interventi dei relatori e a tirare le fila dei momenti di dibattito svoltosi a conclusione delle due sessioni, del mattino e del pomeriggio, in cui è stata articolata l'importante giornata di studio. Animata da contributi prestigiosi, in grado di tener vivo per tutto il tempo l'interesse di un pubblico composito, formato da tante persone appassionate ai temi trattati, oltre agli addetti ai lavori.

Fonte:www.ilgolfo.it

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