La Passione di Cristo 2017 a Forio d'Ischia, novità sul percorso e nuova mostra fotografica

La Passione di Cristo dell'associazione Actus Tragicus di Forio giunge alla sua 29^ edizione proponendo la grande novità dell'utilizzo del rinnovato parcheggio dei Marinai d'Italia in cui si svolgono le note scene dell'Ultima cena o del tradimento di Gesù, o ancora il Sinedrio. Un percorso più ampio, teso a sfruttare al meglio gli spazi suggestivi che offre il centro storico di Forio.  In dettaglio: La spiaggia centrale ospiterà il Battesimo; poi presso il Molo Borbonico Gesù subirà le tentazioni del Diavolo, nuovamente sulla spiaggia il Messia chiamerà a sé i dodici Apostoli.
Nel parcheggio dei Marinai d'Italia saranno allestite le scene del miracolo di Lazzaro, dell'ingresso a Gerusalemme, dell'Ultima cena e del Sinedrio.
Il secondo punto di attenzione sarà il piazzale Cristoforo Colombo, nel parcheggio di fronte il Bar La Lucciola, dove Gesù affronterà il processo dinanzi a Ponzio Pilato ed Erode Antipa. E dove verrà condannato.
Gesù poi verrà caricato della croce e incontrerà sua Madre a piazza Balsofiore. Percorrerà Corso Francesco Regine che sarà la sua via dolorosa. Consolerà le Pie Donne a Piazza Maltese (nei pressi dei giardinetti), mentre il Cireneo cercherà di aiutarlo a Piazza Municipio, e la Veronica gli darà un ultimo sollievo all'imbocco del Piazzale del Soccorso.
In un lato della piazza Giuda si dispererà fino all'impiccagione, mentre Gesù verrà crocifisso. Il Messia verrà poi deposto da un silenzioso corteo sul sagrato del Soccorso.
Anche quest'anno l'evento sarà corredato da una mostra fotografica collettiva dal titolo "Scatti della Passione", che si svilupperà lungo tutto il centro storico da venerdì 7 aprile. Verranno esposte le opere di Valentina Lucilla Di Genio, Francesco Di Meglio e Antonio Di Meglio, sviluppate durante le precedenti edizioni. Immagini che hanno lo scopo di emozionare e preparare all'evento di venerdì 14 aprile dalle ore 20.  
La Passione di Cristo 2017 è realizzata dall’Associazione Actus Tragicus e grazie al sostegno del Comune di Forio.

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