Da Ischia segnali di ottimismo sul futuro del giornale di carta

«Il web come potenziale alleato e non come inesorabile carnefice del giornale di carta». Il presidente dell´Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, è intervenuto con una previsione ottimistica nel dibattito ospitato dall´hotel Marina 10 di Casamicciola, sull´isola d´Ischia, che ha inaugurato la mostra fotografica di Martina Federico «Giornale di carta - Scatti in memoria di un oggetto cult prima della sua (presunta) sparizione». «L´acquisto del Washington Post da parte del colosso Amazon - ha proseguito - attesta una significativa attenzione nei confronti del giornalismo tradizionale, che gode di immutata autorevolezza». «Non sempre - ha sottolineato Marco Demarco, direttore del Corriere del Mezzogiorno - le innovazioni tecnologiche hanno portato al ?de profundis´ dei mezzi preesistenti. Si pensi alla televisione, che non ha soppiantato la radio. O la scrittura, che ha rivoluzionato il modo d´intendere l´oralità, senza naturalmente sostituirla. Quel che è certo è che stiamo vivendo una fase di profondo cambiamento del mondo dell´informazione». Da Ischia sono dunque giunte considerazioni improntate all´ottimismo, nel corso della tavola rotonda moderata dal giornalista Daniele Morgera, che ha parlato di singolare trasformazione dal giornalismo delle «5 W» al giornalismo «4 G» e alla quale hanno preso parte anche la giornalista Rai Antonella Fracchiolla, il patron del Premio Ischia Benedetto Valentino, il coordinatore de 'Il Golfo' Pasquale Raicaldo e il giornalista Giuseppe Mazzella. Malgrado le previsioni apocalittiche di chi, come il massmediologo Ross Dawson, pronostica la fine del giornale di carta nel 2043, il futuro del giornale di carta non appare dunque inesorabilmente segnato. «E nell´era del citizen journalism - ha chiosato Lucarelli - il ruolo del giornalista resta fondamentale e la concorrenza del web non deve essere vista come uno spauracchio».