
Rocco Papaleo e Michelangelo Messina
Papaleo ha poi parlato del cast: “Li conoscevo quasi tutti. Non vorrei però che si pensasse al mio film come a una scampagnata tra amici perché stato magnifico ma anche molto faticoso. Giovanna Mezzogiorno è a monte di questo film, mi ha sempre spronato, incoraggiato, conoscevo suo padre e tra noi c’è un legame molto forte. Paolo Briguglia non lo conoscevo, l’avevo visto a teatro (il luogo dove l’attore si rivela fino in fondo)e mi era piaciuto. L’ho trascinato con me in Basilicata un mese prima delle riprese. Abbiamo fatto concerti, cantato, viaggiato. In altre parole l’ho lucanizzato.”.
Pronto a tornare dietro la macchina da presa dopo questo esordio fortunato? “Sono passato dietro la macchina da presa perché davanti c’era troppo affollamento. Per ora resto un pendolare, e infatti ho molti progetti come attore. Sarò nel nuovo film di Checco Zalone, geniale ed esilarante anche nella vita, dove farò suo padre. Poi con Paola Cortellesi e Raoul Bova nel prossimo progetto di Massimiliano Bruno. E tra poche settimane comincio a lavorare alle isole Tremiti in “Essenzialmente tu” di Stefano Chiantini in coppia con Asia Argento.”
Rocco Papaleo ha ricevuto il Premio Plinius durante la serata a lui dedicata nello splendido scenario del Castello Aragonese di Ischia Ponte. “In questa chiesa “scoperchiata” – ha dichiarato l’attore – mi sento anch’io scoperchiato, e mi va di lasciarmi andare al sentimentalismo e alla bellezza.”
Nelle passate edizioni il premio è andato, tra gli altri, al regista Mario Monicelli e all’attore Paolo Villaggio. Stasera la serata finale dell’ottava edizione dell’Ischia Film Festival col nome di tutti i vincitori del concorso.
Fonte – Ischia Film Festival

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